SCONCERTO
Ieri sera dopo il film ho visto l'ennesimo documentario sulla Shoà.
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Questo aveva qualche tratto di originalità: l'argomento era il silenzio d'oltre oceano sull'intera questione.
In pratica prima dell'effettiva attuazione della "soluzione finale della questione ebraica" il mondo lo sapeva ma non è intevenuto considerando lo sterminio "questione politica"; per tutti gli anni '40-50 Hollywood, gestito da potenti famiglie ebree che no volevano far conoscere le proprie origini, è stato vivamente consigliato di non toccare l'argomento nazista e così è stato con pochissime eccezioni; solo negli anni '60-70 qualche film o documentario, quasi sempre o drammone sulla simgola famiglia (così da passare come storia personale e non politico-sociale) o su quanto sono bravi e belli i soldatoni americani esportatori di pace e democrazia (il film "il diario di Anna Frank" contiene la battuta definita dal documentarista "molto americana", "io credo che in fondo l'umanità sia buona"... detta da una che morirà di tifo a Bergene Belsen... suona un po' poco credibile).
Ma la cosa più sconvolgente del documentario in questione è il punto in cui è stato mostrato lo spezzone di un programma, una specie di "stranamore/c'èpostaperte/carramba" anni '50-60 in cui una signora dle pubblico veniva chiamata sul palco per una di queste sorprese Carrà-Style, e il conduttore esordiva con:
"Anna, certo a vederti così non si direbbe, sembri una qualsiasi ragazza americana appena uscita dla college..."
Visualizzate la tipica trenetenne anni '50, vestito di crinoline labbra rosso corallo (nonostante il bianco e nero) e sorriso Durban's
"...ma in realtà tu sei una sopravvissuta ai campi di sterminio..."
Lei continua a sorridere e aggiunge "sì... è lì che ho conosciuto Robert..." (attuale marito ex soldato eroico libertaore ndr)
Il presentatore, pensata a un Mike Bongiorno d'epoca, va avanti:
"sappiamo che lì hai copnosciuto una cara amica"
Parte un filmato Anna riconosce una ex compagna di prigionia; grandi sorrisi: "Sì è Ester!!"
Ester entra in studio; abbracci di rito.
QUESTO è QUELLO CHE CONTA...
Il presentatore rincara la dose, loro sorridono celando un po' di amarezza, come se si strattasse di un dramma umano qualsiasi:
"Dunque sappiamo che nei lager c'erano due tipi di docce, da una usciva acqua dall'altra gas liquido e che quando un prigioniero veniva chiamato non sapeva a che destino andasse incontro."
Annuiscono.
Come per dire "eh sì ma ora dai sorvoliamo... passiamo alle cose serie"
"Voi siete state fortunate; ma così non è stato per tuo padre, tua madre e tuo marito vero Anna?"
"Sì..."
L'OLOCAUSTO SCIORINATO IN NOTA, SEMPLICE DIDASCALIA A QUELLO CHE LA GENTE VUOLE SENTIRE
"Ma Anna tu non sai che tuo fratello Moses del quale da allra tu non hai notizia è sopravvissuto, e ora, Signore e Signori, direttamente da Israele, tuo fratello Anna, il Dottor Moses Vattalapesca
E' QUI!!!"
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C
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tutto questo è surreale...
FILM
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L'arte del sogno.
Film certo non facile da commnetare; dato evidente d'altra parte anche dalla suoperficialità delle recensioni lette su riviste e giornali. Trama di una semplicità disarmante: Stéfane lascia il Messico dopo la morte di cancro del padre al quale era legatissimo e raggiunge la madre a Parigi; ragazzo dal temperamento artistico, di grande sensibilità ed immaginazione, fin da piccolo si rifugia nella sua fantasia perdendo spesso di vista la realtà. Punto. La storia si svolge nella sua testa; dapprima siamo trasportati nel mondo parallelo dei suoi sogni mentrelui dorme; e fin qui tutto normale. Poi quel mondo fa capolino anche mentre è sveglio, con gli altri, al lavoro; anzi il "di dentro" dialoga e si confronta con il "di fuori"; e qui non è già più tanto normale. Poi i fatti e i personaggi di quel mondo onirico, non più solo notturno, iniziano a sovrapporsi ai fatti e ai personaggi del mondo reale, personaggi veri rivisti in sogno danno suggerimenti e rivelano verità, il mondo del sogno influenza la vita dle protagonista, anzi si fa la vita dle protagonista, determina le sue azioni, parole, gesti. Mentre è chiuso nel suo "di là" dice e fa cose che vengono sentite e viste nel "di qua", fino a credere che le leggi che governano il suo caleidoscopico mondo interiore, ora non più solo subito ma cercato ("io cerco di rimanere solo nel mio cervello e voi da fuori continuate a bussare"), siano le stesse che valgono per il mondo di tutti i comui mortali. Fino all'assuefazione, fino a rifiutare le spiegazioni più semplici in nome di quelle più fantasiose (come quando sogna di consegnare una lettera e la consegna davvero senza accorgersene e poi rifiuta di credere a questo semplice atto di sonnambulismo preferendo accreditare l'ipotesi che la destinataria sia venuta a conoscenza del contenuto della lettera non avendola fisicamente letta ma per aver intercettato i suoi pensieri) , fino a pensare che gli altri possano raggiungerlo lì, fino a convincersi che è melgio vivere lì per sempre.
·
S
Perchè
perchè?
perchè?
perchè?
perchè?
perchè
?
6
Fermi vinse il nobel a
37 ANNI
Federico Faggin inventò il microcip a
30
Gates fondò Microsoft a
30
Larry Page e Sergei Brin inventarono Google QUANDO NE AVEVANO
SOLO 25.
PERCHè SOLO IN ITALIA
A 30ANNI
SEI ANCORA UN INUTILE PIVELLO??
„
"magari possono pure invocare Giuseppe Tomasi di Lampedusa che pubblicò 'Il gattopardo' quando era anzianotto
ma per certe cose, soprattutto nei campi della scienza, c'è un'età dell'oro.
Ed è quella che certi giovani geni italiani, se non se ne vanno prima, passano in coda alla porta di questo o quel barone sperando che venga loro lanciato un tozzo di contrattino da poche centinaia di euro.
I numeri del ministero (ufficiali e aggiornati al primo gennaio 2007 e dati al Corriere sulla base dei codici fiscali) sono lì, impietosi."
no comment
e
Sì. Non ci credo nemmeno io, me lo devo dire per convincermi.
LE PRIMISSIME ORE (e anchele ultimissime del vecchio anno)... beh non potevano andare meglio e non aggiungo altro.
Poi la sera del 1 al rientro al cinema a vedere Giù per il tubo, PRIMO FILM DELL'ANNO: BUONISSIMO; risate, big babol, umorismo e animazioni intelligenti con tante citazioni.
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Overdose di patatine Pai.
2 gennaio a casa riposo e tv, via vai... il solito.
LE PRIME LETTURE DELL'ANNO: due libri, diversi saggi, BUONE E PROFICUE
LE PRIME PRODUZIONI: SODDISFACENTI, tante idee, varie cose scritte...
COSE AVVIATE: master in partenza, iscrizione a nuovo corso di laurea, i miei articoli che scalpitano...
§
PRIMO FILM IN TV: Gandhi: fantastico; se proprio devo iniziare l'anno con una citazione lo farò:
Possono tortutrare le mie carni
possono spezzare le mie ossa
possono anche uccidermi;
allora avranno il mio cadavere.
Non la mia ubbidienza.
Significherà qualcosa? Boh... MA TANT'È