Non fu l'Amore, no. Furono i sensi
curiosi di noi, nati pel culto
del sogno... E l'atto rapido, inconsulto
ci parve fonte di misteri immensi.
Ma poi che nel tuo bacio ultimo spensi
l'ultimo bacio e l'ultimo sussulto,
non udii che quell'arido singulto
di te, perduta nei capelli densi.
E fu vano accostare i nostri cuori
già riarsi dal sogno e dal pensiero;
Amor non lega troppo eguali tempre.
Scenda l'oblio; immuni da languori
si prosegua più forti pel sentiero,
buoni compagni ed alleati: sempre.
(Guidio Gozzano,Il buon compagno, in I Colloqui)
...a un'occasione colta:
Era beata stanotte la tua voce
a me discesa per nuova innocenza
nel tempo che patisco un nascimento
d'accorate letizie.
Messaggio in bottiglia per S.
approfitto di questo spazio telematico per inviare un messaggio ad una persona che mi ha fatto del male, ma neanche troppo, piuttostpo è capitata in un periodo doloroso della mia vita e nessuno dei due ha potutto evitare che un inevitabile dolore.
Se sei all'ascolto sappi S. che il mio cuore sta bene.
Sono solo il mio orgoglio e la mia autostima che ancora non ti reggono.
Freud parlerebbe di ferita narcisistica o robe del genere, ebbene così è; anche se la nostra non era una storia storta io il tuo l'ho vissuto come un vero tradimento e mi ha segnato più di quanto abbia mai voluto ammettere. è stato un trauma in piena regola, anche perchè capitato in un momento nero, anche perchè mai capitato prima (ebbene... sì. tant'è).
ma se quando tempo fa ci siamo incontrati non ho parlato non è stato per nessun altro motivo se non per quelli legati ai suddetti orgoglio ed autostima.
il mio cuore sta bene.
la mia vita non è ancora rosa ma ho recupertao buona parte della mia perduta identità, quella vera, quella dal musoi duro. per il resto son cose lunghe uscirne è un'operazione lenta ma ci sto lavorando.
ciao.
(manco a dirlo se devi rispondere rispondi privatamente)
¸
Film: Io non sono qui, Regia: Todd Haynes.
Un personaggio mai citato scisso in moltio altri: il poeta, l'imbroglione, il fuorilegge fuggiasco, il cantante vero, quello finto, l'attore che diventa tutt'uno con la maschera.
il poeta che fra da voce fuoricampo, da alter ego, da autore onniscente di ottocentesca memoria; il piccolo imbroglione sempre in fuga che parla in versi di canzoni e interpreta la sua parte scappando appena vine smascherato; il tipo vero e profondo che attinge alle sue profondità ed entyra nel cuore dell'altro ma che poi se ne va quando tuto questo diventa moda o buisness e quando non c'è più nessuna guerra da combattere, quando il vuoto incombe all'esaurimento del vero già detto. L'attore chje interpreta un ruolo e passa dal vero al falso e pooi al falso ci resta sotto, smnaschera l'assenza e ne rimane vittima, indossa la maschera del vuoto e poi diventa tutt'uno con essa, come il cantante che resta sotto al genio e alla capacità di entrare nelle menti fino a che il comunicare di venta solo dire e il cosa non conta più e la coscienza del vuoto di contenuti incombe, e prende vita nella figura del critico, dello sceriffo che rincorre e alla fine cattura il fuorilegge fuiggiasco.
uno muore, uno non si sa, uno si appella al diritto di asilo in un'improbabile chiesa, tuti gli altri si dileguano. tutto va dietro le canzoni e sta dentro le canzoni.
glio antichio scindevano res e verba, cose da dire e parole con cui vengono dette, piano dei contenutio e della forma; qui tutto si gioca sulla forma sul come raccontare una storia che poi non si sa nemmeno fino a che punto c'è. e tutto torna, rincorrimao il nulla che incombe.
Menzione a Cate Blanchette.
Lo diceva anche Montale...
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dal 27 giugno 2007
...fateci dunque piangere un poco.
Non più di nulla, sì di qualcosa,
di tante cose! Ma il cuor lo vuole,
quel pianto grande che poi riposa,
quel gran dolore che poi non duole:
sopra le nuove pene sue vere
vuol quei singulti senza ragione:
sul suo martòro, sul suo piacere,
vuol quelle antiche lagrime buone!
(Giovanni Pascoli, Le ciaramelle, 32-40, in Canti di Castelvecchio)
... e mi dicono che
mi ammirano.
&
e mi dicono che sono una persona forte;
e che passo attraverso peripezie amare ma poi ne esco sempre.
che faccio le cose giuste anche quando altri non avrebbero il fegato di farle.
e mi dicono che se me lo dicono è perchè è vero.
Ma
forse ne ho abbastanza di essere forte.
Forse
ci sono momenti in cui vorrei solo una spalla e qualcuno che mi dice che va tutto bene come si fa con i deboli.
Forse
vorrei piangere
come fanno i deboli.
E con qualcuno.
E lo dico.
E aiuto lo chiedo.
Ma mi ammirano...
sono forte.