Skizofrènia

"non chiederci la parola che squadri da ogni lato l'animo nostro informe"
lunedì, 31 marzo 2008

Nonstante il distacco

mi è rimasta la felicità.

postato da: skizofrenic alle ore 19:33 | link | commenti (4) | commenti (4)
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domenica, 30 marzo 2008



SCRITTURA A PENNA VS TECNOLOGIA:


8 GENNAIO 2008:

"Però in effetti una macchina fotografica ci vorrebbe...

per questi alberi lanosi di brina...

Il signore accanto a me spiega che negli ultimi giorni qui la temperatura non è mai salita sopra lo zero.

Il bianco intorno.

Con varie tonalità di grigio.

Ma tutto tende al bianco.

Tutto sembra volersi adattare al bianco.

Anche il marrone della terra, non è mica marrone, sembra non voler stonare.

I filari delle viti e gli alberi che le sostengono file di ulivi dai rami ritorti, i solchi tracciano linee. Le grondaie, i fili della luce, rigano il bianco.

 

Bah, c'è chi fotografa...

e chi mette su carta in altro e più antico modo..."

 

Se pareba boves,
alba pratàlia aràba
et albo versòrio teneba,
et negro sèmen seminaba
"Anteponeva a sé i buoi,
bianchi prati arava,
e un bianco aratro teneva
e un nero seme seminava"
(Indovinello Veronese, VIII-IX secolo d.C.) 

 





postato da: skizofrenic alle ore 12:45 | link | commenti (1) | commenti (1)
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giovedì, 27 marzo 2008



NNN
NN
( se usi Firefox e non capisci il senso del post visualizza la pagina con Internet Explorer...
l'idea è in parte ispirata all'immagine vista sul blog di Evenevil... più artigianale,,,)
postato da: skizofrenic alle ore 19:44 | link | commenti (3) | commenti (3)
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mercoledì, 26 marzo 2008



ED è CON UN ONIGIRI CHE INNEGGIO ALLA MIA NUOVA VITA
(o all'n-esimo tentativo di averne una...)



Ho fatto gli Onigiri,
o meglio ne ho fatto uno, a mo' di prova...
ed è venuto bene!

Lo interpreto come un presagio fausto...

Poco tempo fa ho comprato il mio primo fumetto (Persepolis).
A Pasquetta, trovandomi a casa in commossa solitudine ho preso l'inderogabile decisione di iniziare a fare un po' di movimento.

Naturalmente martedì non c'era un muscolo del mio corpo che non fosse dolorante, ma è il prezzo da pagare per più di 1/4 di secolo di inopia...
Ieri ho realizzato che da tempo covava sotto le ceneri una passione per la cucina giapponese... e... ciò che è più grave, è finito il periodo di incubazione del contagio e la mania dei bento è diventata malattia conclamata.

Ho messo come messaggio introduttivo su msn (o come cavolo si chiama quella frasetta
che metti accanto al nome...)
1 ho iniziato a fare spot 2 voglio un bento:

Primo commento: l'amica Reginadiquadri mi contatta commossa: "davverooo! ti ho contagaiato!!"

Secondo commento, l'amico Nino:

"TU
SPARISCI!
ESCI DAL SUO CORPO!!
SKIZ NON FAREBBE MAI SPORT VOLONTARIAMNETE!"



La mia vita sta cambiando...
(FORSE)


è pure tornato
RINSAVITO
L'AMMMMòòòòòòòRE....

postato da: skizofrenic alle ore 10:39 | link | commenti (2) | commenti (2)
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mercoledì, 19 marzo 2008

"L'anno scorso" VS "Ora"

Insensato VS sensato

Distruttivo VS Costruttivo

MA

@ L'anno scorso:

sofferenza gratuita, fine a se stessa, immotivata, un massacro.

SOLO il bisogno di qualcuno e il terrore di restare soli, il TERROR VACUI

L'amore che strappa i capelli

e che 

è perduto ormai...

Quello che ormai fa SOLO male...

Quello che NON ha più senso ma te ne accorgi solo DOPO MOLTO... o dopo aver recuperato in tutto o in parte la salute mentale.

@ ORA:

l'amore che fa male sì,

ma che HA UN SENSO E UN FUTURO e fa male come la vita, come le cose profonde e vere che destano sempre in noi timore e stupore, "estasi e tormento" di michelangiolesca memoria...

Se l'Amore fa male non è Amore?...

...il discrimine è IL SENSO

postato da: skizofrenic alle ore 17:30 | link | commenti (3) | commenti (3)
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martedì, 18 marzo 2008



ACCOZZAGLIA
auto...o meglio Bi-referenziale





Conversazione

"Ma te, cosa provi?"
"Io... io non voglio che finisca"
"Ma te cosa proviiii???"
"..."
"Allora riformulo... cosa ti ha attratto?"
"Ehm... ma... l'inizio romantico..."
"Mmm ricordi, bene, poi?"
"..."
"Attrazione sessuale no???"
"Eh beh lo abbaimo fatto praticamente subito..."
"Eh beh ti sembra poso?! Conta tantissimo quando non ci si conosce bene...  e ti ricordo che voi vi state ancora conoscendo! Poi?"
"Poi abbaimo un bel po' di cose in comune, è venuto fuori subito...
poi mi sembrava una persona equilibrata, mi piaceva il suo comportamento sicuro..."
"Beh inizio romantico, cose in comune, bei ricordi... mi sembra che ce ne sia abbastanza... durei che hai tutte le ragioni per non volere che finisca..."




CITAZIONI VARIE:



Non, rien de rien
non, je ne regrette rien,
ni le bien, qu'on m'à fait ,
ni le mal, tout
ça m'est bien egal...
(Edith Piaf, "Non, je ne regrette rien")



Totò non può sentire. Un lento male indomo
inaridì le fonti prime del sentimento
;
l'analisi e il sofisma fecero di quest'uomo
ciò che le fiamme fanno d'un edificio al vento.

Ma come le ruine che già seppero il fuoco
esprimono i giaggioli dai bei vividi fiori,
quell'anima riarsa esprime a poco a poco
una fiorita d'esili versi consolatori...

(Guido Gozzano "Totò Merumeni")

Y

I smiled sadly for a love I could not obey

Lady Stardust sang his songs
Of darkness and dismay
(David Bowie, "Lady Stardust")



"Tutto mi spiace che mi piacque innanzi!
Ah! Rimanere qui, sempre, al suo fianco,
terminare la vita che m'avanzi
tra questo verde e questo lino bianco!
Se Lei sapesse come sono stanco
delle donne rifatte sui romanzi!

Vennero donne con proteso il cuore:
ognuna dileguò, senza vestigio.
Lei sola, forse, il freddo sognatore
educherebbe al tenero prodigio
:
mai non comparve sul mio cielo grigio
quell'aurora che dicono: l'Amore..."

[...]

Tu m'hai amato. Nei begli occhi fermi
rideva una blandizie femminina.
Tu civettavi con sottili schermi,
tu volevi piacermi, Signorina:
e più d'ogni conquista cittadina
mi lusingò quel tuo voler piacermi!
[...]

Giunse il distacco, amaro senza fine,
e fu il distacco d'altri tempi, quando
le amate in bande lisce e in crinoline,
protese da un giardino venerando,
singhiozzavano forte, salutando
diligenze che andavano al confine...

M'apparisti così come in un cantico
del Prati, lacrimante l'abbandono
per l'isole perdute nell'Atlantico;
ed io fui l'uomo d'altri tempi, un buono
sentimentale giovine romantico...

Quello che fingo d'essere e non sono!

(Guido Gozzano, "La signorina Felicita")

 

®


Oh no love! you're not alone
You're watching yourself but you're too unfair
You got your head all tangled up but if
I could only make you care
Oh no love! you're not alone
No matter what or who you've been
No matter when or where you've seen
All the knives seem to lacerate your brain
I've had my share, I
'll help you with the pain
(David Bowie, "Rock'n roll suicide")



postato da: skizofrenic alle ore 18:47 | link | commenti (2) | commenti (2)
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martedì, 18 marzo 2008

ragiono per isforgar la mente

 

 

La frase "ti amo" non dovrebbe MAI essere seguita da un "però"...Solo da un punto, fermo, certo, ben ancorato alla certezza.

Ma non viviamo in un mondo perfetto...

e tutti possiamo avere dei dubbi

E pure se ora tutti mi dicono

di lasciar perdere

io no.

 

Io CI CREDO che mi ami, CI CREDO che stai male, CI CREDO che sono paura e senso di colpa che ti hanno fatto dire cose che sembrano frasi fatte, scuse per indorasre pillole amare...

solo NON POSSO E NON VOGLIO CREDERE, che tu non voglia afforntare e risolvere i problemi.

Tutti mi dicono di lasciar perdere, che non vale la pensa, che mi racconti ca##ate ed è facile quando i sentimenti sono quelli degli altri...

ma io CI CREDO A QUELLO CHE HAI DETTO.




IO LO SO IO TI CONOSCO ... almeno quanto basta... io SO quello che sei o meglio... NE HO IL SENTORE.

Il tuo vero essere è ben nascosto.

Io SO che SEI UNA PERSONA CHE HA SOFFERTO, e che dato che di fronte alla sofferenza reagiamo DIFENDENDOCI COME POSSIAMO, QUELLO che SEMBRI, quello dùceh di te APPARE ALL'ESTERNO, non già quello che sei veramente SIA IL RISULTATO DI UN PROCESSO DI AUTODIFESA NON IL TUO VERO ESSERE.  

Io quando ho dovuto affrontare le isterie di mia madre, la sua depressione post parto mai curata, l'aggravarsi di questa dopo la diagnosi di tumore, io, che allora andavo all'asilo, e da allora in poi, ho reagito crescendo in fretta, diventando una persona matura, un po' triste, intelligente, seria e INCAPACE DI ODIARE.

Credo che tu invecehai reagito COSTRUENDO INTORNO A TE UN MURO che ti fa SEMBRARE UNA PERSONA INSENSIBILE.

 

Ma è il MURO il problema NON TU.

E IL MURO SI ABBATTE...

...e anche se non per me... per te. 

...sbaglierò...

sarò completamente imbecille...

sarà sta maledetta bontà....

sta sindrome della crocerossina o dell'analista....

sarà amore...

sarà che il mio poeta preferito è Tasso e sta storia è molto molto tassiana...

non lo so...

so solo che

NON VOGLIO CHE FINISCA.

postato da: skizofrenic alle ore 09:09 | link | commenti | commenti
categorie: ragiono per isfogar la mente
sabato, 08 marzo 2008

recensioni


¸


Film: Persepolis, regia: Marjane Satrapi, Vincent Paronnaud.

Film d'animazione tratto dall'omonimo fumetto al quale si mantiene fedele, abbgastanza, almeno tanto da non scatenare le mie ire, cioè senza snaturare l'idea di base, senza tagliare parti fondamentalissime. Senza superare troppo quel limite "fisiologico" di tagli necessario a tutte le pellicole tratte da un antecedente cartaceo. Alcuni particolari comunque per me avrebbero meritato di essere inseriti, la governante della piccola Marji, una ragazzina poco più grande di lei, figlia di contadini, analfabeta, che mangia in cucina e quando si innamora del vicino si finge figlia della famiglia per cui lavora. Lo stesso elemento del benessere economico in cui vive la famiglia della protagonista, più volte sottolineato nel fumetto, "mi vergognavo della cadillac con i vetri scuri di mio padre", la vita nei quartieri alti, il salvarsi dalle angherie dei "guardiani della rivoluzione" grazie alle mazzette non è abbastanza sottolineato nel film. Meritavano certamente più attenzione le letture infantili della protagonista i suoi dialoghi con esseri soprannaturali e personaggi storici (non solo Dio...), le sue considerazioni (quella straordinaria "era strano notare come Dio e Marx si somigliassero... forse Marx er aun po' più riccio"), Le parolacce della nonna ("sei diventata così grande che tra un po' gratterai le palle a Dio")... molto istruttivo comunque 

 

!

postato da: skizofrenic alle ore 10:19 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: recensioni
mercoledì, 05 marzo 2008

ragiono per isfogar la mente

 

MA SENTI TE CHE INTRODUZIONE PER DIRE STA STR####A!

Quando i Romani invocavano una divinità, ad esempio Giove, la invocavano elencando tutti i suoi possibili appellativi: 'Giove tonante, Giove Ottimo Massimo, Giove Padre di tutti gli dei...' e, alla fine, per evitare di offendere il dio avendo dimenticato uno dei suoi attributi, concludevano sempre con 'o comunque ti piaccia essere chiamato'.

Erano un pochetto superstiziosi. Gli dei d'altra parte erano davvero molto molto suscettibili (.... voglio dire con tutti i problemi che c'erano allora nel mondo,  fulminare uno o mnadargli una pestilenza perchè si dimentica un aggettivo mi sembra un po' esagerato.... ma va beh...) e i Romani ne temevano l'ira; di quello noti e anche di quelli ignoti, già perchè sta a vedere che in qualche parte del mondo ci fosse stato un popolo, che loro non avevano ancora conosciuto (o conquistato) e che quel popolo avesse un dio, e che siccome i romani non lo pregavano, si incazzasse e li fulminasse tutti?!

Allora, per porre rimedio, sti fenomeni di romani, avevano anche un tempio dedicato "al dio che non conosciamo".

Ecco, tutta questo preambolo per introdurre una bestemmia, o moccolo, come si dice qui. Quello da me staccato giovedì scorso, contro ogni divinità nota e ignota alla notizia che il mio week end romantico era andato a monte.

Da lì in poi hanno iniziato ad arrivare pessime notizie dall'interno.

Sarà l'ira divina???....Beh me la sono cercata in effetti...

postato da: skizofrenic alle ore 08:59 | link | commenti | commenti
categorie: ragiono per isfogar la mente
sabato, 01 marzo 2008

QUANDO IL DURO SI FA GIOCO I GIOCHI COMINCIANO A DURARE


Voglio provare l'ebrezza di postare nel pieno di una sbronza.

Ecco dunque, sono di ritorno da una festa, è stata una giornataccia al lavoro, week end romantico andato a monte...

du'palle....

insomma ora sono qui dopo rum&pera, sangria e una strana miscela di aranciata dell'eurospin e votka perchè al tavolo-bar della festa al dipartimento di matematica o informatica o quello che era avevano finito tutto....

e mi domando:

MA PERCHè, nel BON ROLL AIA avanzato dalla cena, che la coinquilina mi ha lasciato, LA PARTE AGLI SPINACI HA LO STESSO IDENTICO SAPORE DELLA PARTE ALLA CARNE???

postato da: skizofrenic alle ore 01:20 | link | commenti (1) | commenti (1)
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Chi sono

Utente: skizofrenic
"come un cane nella pioggia felice per le strade di quasi Natale, freddo quel tanto che basta, nessuno da salutare" Istruzioni per l’uso del blog: in questo blog parlo di me. Me è costituito da varie personalità che nascono e si presentano o mi dano la possibilità di leggere nella loro mente o di descrivere dall’esterno il mondo in cui vivono (nascita della personalità di oggi, personalità di oggi, esplorazione di personalità, appropriazione di personalità). Esiste comunque qualcosa di certo, l’unità nella varietà, qualcosa che accomuna tutti (chi sono veramente). Esiste sempre una logica ,a tutto c’è una spiegazione e un’interpretazione e spesso fornisco chiavi di lettura (chiavi, pillole di saggezza).

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