Skizofrènia

"non chiederci la parola che squadri da ogni lato l'animo nostro informe"
sabato, 31 maggio 2008



Scrivo sulla scia degli ultmi strascichi del rum e pera.

Ero a una festa; faceva schifo, non c'era un cane, la pista, l'atrio della facoltà di veterinaria, era vuota; solo qualche sparuto gruppettino di persone che cercavano di rimediare alla tragedia ballicchiando.
Poi si è pure messo a piovere. Eppure m'era presa bene...

All'inizio s'è detto "beh è presto, beviamo una birra la gente arriverà" e tutti sbuffavano a me era presa bene lo stesso, senza motivo
e l'amico dell'amico diceva "cavolo ma una sola birra fa quest'effetto?" e io "ma no ma no... è solo.... boh m'è presa così".

Poi continuava a non vedersi un cane e allora ho detto dai rendiamo un rum e pera, dopo tutto sembrerà migliore! Abbiamo brindando a un futuro sessual-sentimentale migliore,  bevuto alla goccia e tutto faceva schifo ma chissene a me era presa bene e ridevo e ballicchiavo e l'amico dell'amico "inizia a salire?" e io "no... mi è solopresa così"

E chissà perchè poi...

Sarà che quando ho visto che il tempo faceva schifo e ho visto i miei progetti di week end al mare trasformarsi in una leggiadra utopia, ho pensato "e va beh farò altro" senza farmi troppo il sangue amaro;

sarà che all'uscita dal lavoro ho deciso di andare al cinese e leggendo un po' del mio libro ho mangiato con calma e poi bevuto il the verde con inusale serenità.

Sarà che poi ho preso verso il centro dicendo e va beh qualcosa ci sarà ed ecco che magicamente vedo il cartellone che pubblicizza  un concerto ad una delle case dello studente.
Sarà perchè appena entro, dopo una breve titubanza, entro non entro non entro scopro di aver fatto la scelta giusta perchè la prima persona che incontro è un mio carissimo amico, pure lui solo, pure lui in disparte, che disegna e mi fermo a chiacchierare con lui

E noto che è bello come

tutti i pezzetti si incastrano e viene fuori tutta una serie positiva.


Sarà che poi lui mi dice ma sì andiamo a sta festa. Ed è lontano, e siamo a piedi e pioviggina e
ho dimenticato l'ombrello al lavoro, macchissene, nulla mi smonta.
Sarà
che i suoi amici pure simpatici mi dicono "ma com'è che non ti abbiamo mai visto alle alre feste" e io rispondo "eh cosa vuoi io faccio parte della categoria dei lavoratori" e non mi viene nessuna paranoia sul "perchè non ho frequentato di più sti posti/sta gente in passato", nulla.

M'è presa bene e basta.

Sfiga chiama sfiga. é vero. Ma allo stesso modo...

una tesserina felice,
per quanto insignificante in sè,
ne attira un'altra, si incastarno come due pezzi du puzzle
e insieme fanno il particolare, la mano o il fiore,
della cui presenza nessuno si accorge
ma senza i quali il mosaico non sarebbe così bello


postato da: skizofrenic alle ore 02:01 | link | commenti | commenti
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sabato, 24 maggio 2008



Tutti  bambini hanno paura dle buio. Io no, mai avuta.

Forse perchè
una volta la mia mamma mi ha preso in braccio mi ha portato dentro una stanza buia e mi ha detto "vedi? e cos'è il buio? di cosa è fatto? di niente! prova a toccarlo vedi?? niente!"...

Poi mi diceva anche "non pensare mai alle cose brutte di sera. sembrano sempre più brutte con il buio."

Infatti...

...stanotte non ho chiuso occhio; pensieri che facevano a botte nel mio cervello, nodi alla gola e allo stomaco, voglia di piangere lacrime che non volevano uscire, bisogno di sfoghi che mancano da troppo...

...era buio.


postato da: skizofrenic alle ore 10:36 | link | commenti (2) | commenti (2)
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venerdì, 23 maggio 2008




Qualcuno può spiegarmi COME si può

SMETTERE DI PENSARE

a qualcosa che METTE A FERRO E FUOCO IL TUO CERVELLO DA ANNI ormai??





 
postato da: skizofrenic alle ore 10:43 | link | commenti (2) | commenti (2)
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giovedì, 22 maggio 2008


"Avevo pochi anni...
...e vent'anni sembran pochi
... poi ti volti a guardare e non  li trovi più!"



Una volta ho sentito una giornalista che intervistava un signore americano che si era fatto vent'anni di galera da innocente. Lei gli aveva chiesto come aveva fatto a far passare tutto quel tempo, immaginava che fosse stato un periodo interminabile, invece lui ha risposto che era passato in un lampo, che in carcere le giornate scorrono uguali e passano senza che tu te ne accorga confondi una con l'altra, perdi il conto, e ti ritrovi con mille giorni in più senza rendertene conto.

¡

Un bel giorno ti svegli,
nello stesso modo,
nello stesso luogo,
con gli stessi sentimenti e le stesse prospettive di tutti gli altri giorni precedenti,
e ti domandi
che fine ha fatto tutto il resto del tempo.

6

Nel film "Risvegli" una signora esce dalla malattia che l'aveva trasformata in un vegetale all'età di ventitrè anni si guarda allo specchio e vede una vecchia. Allora dice al dottore "ma io non riesco ad immaginare di avere più di 23 anni..." lei non c'era tutto il resto del tempo intercorso tra i suoi 23 e i suoi 70.

·


Il Bufalo Bill di De Gregori parla di un "paese giovane" con soldati a cavallo, praterie e bufali che all'improvviso si ritrova senza bufali con meno cavalli e più ottimismo...

"Mi presentarono i miei cinquant'anni
e un contratto col circo... pace e bene!"





 
postato da: skizofrenic alle ore 08:44 | link | commenti (1) | commenti (1)
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sabato, 17 maggio 2008


Insomma mi deprimo e mi perplimo.

Non so come definire la situazione e soprattutto non so cosa voglio.



Non c'è comunicazione e questo è grave; questo non posso sopportarlo.


C'è la distanza;

R

ma non è quella fisica il problema,

è quella spirituale, morale, mentale, sentimentale quella grave

e che aggrava quella spaziale; è come se allungasse i 500 kilometri che già ci
separano.

K

C'è l'incomunicabilità,

la chiusura,

l'eccessivo controllo sui sentimenti,

Ï

la loro non espressione e dimostrazione

la repressione.


E c'è da capire se è qualcosa di reversibile o no e la spaventevole prospettiva che se è no,

allora non c'è soluzione.


E quello che mi spaventa di più è il mio adattamento alla situazione.

Il controtransfert o come ca##o si chiama,

il mio diventare a mia volta quello che non voglio trovarmi di fronte,

il mio essere, mio malgrado, esente da emozioni, immune dal comunicarle,

ma ahimè inesorabilmente vittima dell'inaridimento

E

 sentimental-emozionale
.



Questo è il tasto pausa.


Niente emozioni;

poche senzazioni,

e flebili.


Quasi l'incapacità di sentire...
postato da: skizofrenic alle ore 19:25 | link | commenti (3) | commenti (3)
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mercoledì, 14 maggio 2008


NUVOLE

...e mi sento
come se qualcuno
avesse pigiato il tasto pausa
sulla mia facoltà di
sentire...



                 ...l'altrui
             non esprimere
  mi fa non vivere e non dire
      così tanto da non capire
        se ho mai vissuto o
                   sentito...
postato da: skizofrenic alle ore 23:07 | link | commenti (1) | commenti (1)
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domenica, 04 maggio 2008

recensioni

´


FILM
L'altra donna del Re, Regia: Justin Chadwick


Plausibile Scarlett Johansonn come cinquecentesca fanciulla, azzeccata Caterina D'Aragona, credibile come regna quarantenne del Cinquecento (non popolana quarantenne, che a quei temp idi ani ne avrebbe dimostrati ottanta).

Assurdo Enrico VIII che a quel tempo doveva già avere sul groppone 28 anni di regno ma ne dimostrava 32 in tutto.


Vergognosa nei confronti del senso della storia la scelta di Natalie Portman;
vorrei tanto chiedere al regista se ha mai visto "La Venenre di Urbino" di Tiziano, una qualsiasi delle Madonne di Raffaello, un nudo di Michelangelo o anche una "Primavera" o una "Venere" del Botticelli. A quel tempo, come anche molti secoli prima
e per molti anni a seguire (diciamo pure fino al secondo dopoguerra) una donna bella era una donna in carne. Un'attuale 46. In tutto ciò... Natalie Portman...
Troppo facile commentare.

Altro cazzotto in faccia al senso della storia la piccola Elisabetta che corre felice nei campi di grano amorevolmente accudita dalla zia...
Elisabetta Tudor è stata cresciuta a corte da una delle successive mogli di Enrico dovendo lottare fin dalla più tenera età contro i peggiori tentativi di eliminarla da parte di una nutrita schiera di aspiranti eredi al trono...

Chiaramente il film è tratto da un romanzo. Ma la storia... mica è un'opinione! Bah...



¸
postato da: skizofrenic alle ore 00:19 | link | commenti (4) | commenti (4)
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Chi sono

Utente: skizofrenic
"come un cane nella pioggia felice per le strade di quasi Natale, freddo quel tanto che basta, nessuno da salutare" Istruzioni per l’uso del blog: in questo blog parlo di me. Me è costituito da varie personalità che nascono e si presentano o mi dano la possibilità di leggere nella loro mente o di descrivere dall’esterno il mondo in cui vivono (nascita della personalità di oggi, personalità di oggi, esplorazione di personalità, appropriazione di personalità). Esiste comunque qualcosa di certo, l’unità nella varietà, qualcosa che accomuna tutti (chi sono veramente). Esiste sempre una logica ,a tutto c’è una spiegazione e un’interpretazione e spesso fornisco chiavi di lettura (chiavi, pillole di saggezza).

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