Salve,
La ringrazio molto per l’attenzione che ha voluto dedicare al mio CV, non finirò mai di ripetere quando apprezzo tutta questa considerazione.
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Le garantisco che per più di un anno ho tentato in tutti i modi di mantenere i rapporti con l'Università, ho continuato a studiare, ho portato avanti le mie ricerche per un anno e mezzo ho continuato ad andar in biblioteca quasi ogni giorno, a scrivere articoli e saggi, portarli ai professori che puntualmente NON li leggevano e quando chiedevo loro notizie o pareri rispondevano “sì… interessante” e nulla di più nei casi migliori e nei casi peggiori porta in faccia.
Ho fatto ore di anticamera, mandato milioni di e-mail e lettere, tentato concorsi, premi di ricerca, borse di studio.
Non per essere melodrammatica ma ho fatto tutto quello che era in mio potere.
A un certo punto non potevo permettermi di rimanere senza un lavoro decente, finito Master e relativa borsa di studio HO DOVUTO cercarmi un lavoro regolare.
Mi rendo conto che non sia un lavoro inerente con i miei desideri (nessuno se ne rende conto meglio di me!) ma siamo in Italia, il paese in cui un calciatore prende più di un professore, le ragazze sognano di fare le soubrettine e i carvelli languono o fuggono, gli insegnanti sono la cetegoria di lavoratori più soggetta all'uso di antidepressivi, i laureati si disperano per ogni dove
e siceramente, QUANDO SENTO QUALCUNO CHE SI STUPISCE DEL PERCHE' UN LAUREATO FACCIA IL CAMERIERE MI DOMANDO IN QUAL EUNIVERSO PARALLELO VIVA.
La mia coinquilina laureata ha 42 anni, fa la lavapiatti in un ristorante e ingurgita massicce quantità di antidepressivi tanto per dirne una.
Si consideri poi che in facoltà come la mia ci sono moltissimi iscritti e pochissima selezione, di conseguenza
si sfornano milioni di laureati ai quali poi nulla vieta di intasare graduatorie o altro,
contrariamente a quanto accade in qualsiasi facoltà scientifica in cui I CIALTRONI SCHIANTANO ENTRO IL SEOCNDO ANNO.
Ho molti amici uomini e donne di scienza, tutti bravi, e, guarda caso tutti occupati nei rispettivi settori. Selezione appunto. Pochi arrivano infondo, quai pochi bravi, tutti trovano la loro strada. Da noi invece
TUTTI arrivano infondo
IN MILIONI CERCHIAMO UNA STRADA
IN POCHISSIMI LA TROVANO, in genere chi ha MOLTO tempo a disposizione o la possibilità di farsi mantenere fino all'avvenuta indipendenza economica tra il 35esimo e il 40esimo anno di età.
Lo dico sempre quando capita di parlare di lavoro:
BELLA FORZA LOTTARE SOLO OCNTRO LA BRAVURA ALTRUI!
NOI COMBATTIAMO I NUMERI
Alti.
E troppe volte
LA BRAVURA C’ENTRA TROPPO POCO.
Scusi lo sfogo ma queste cose vanno dette.
In conclusione il lavoro nobilita l’uomo ma come disse Solzenicyn “ammazza anche i cavalli”, frustra e paga l’affitto.
Le attività che ho svolto in questi anni mi hanno consentito di fare tre pasti al giorno senza i quali il mio cervello non avrebbe potuto sognare un mondo migliore.
La ringrazio ancora, sinceramente per tutta la considerazione che ha voluto dedicarmi, sarò felice di parlarne con Lei quanto prima, anzi se mi sarà possibile Le telefonerò domani sera.
Grazie ancora, a presto e perdoni l'attacco di logorrea
Skiz.