Skizofrènia

"non chiederci la parola che squadri da ogni lato l'animo nostro informe"
domenica, 08 febbraio 2009

poesia è/e vita

' L'amore non permette a nessuno che è amato di non riamare '

...

Eheheheh bella cazzata!

Sì peccato che è la traduzione di qul famoso verso del V dell'inferno che tutti citano (nella maggior parte dei casi senza conoscerne il significato)
"Amor, ch'a nullo amato amar perdona".


Eh già.

E Dante, il padre della lingua italiana, uno dei più grandi geni chel'umnaità abbia conosciuto e conoscerà, avrebbe detto sta bischerata?

No infatti.

L'ha detta Francesca.

Fracesca da Rimini, portatrice di questa teoria dell'Amor cortese, forza invincibile a cui è inutile opporsi, quasi malattia, offuscamento dell'anima e delle sue facoltà...

Da lì in poi 6 secoli di "Servitium Amoris"
di innamorati e di nemiche-amanti,
di amanti che muoiono d'amore per "non amanti amate", per ninfe fuggitive che li disprezzano, irragiungibili signore feudali
...


E oggi c'è Raffaele Morelli che dice, "ma no, ma guarda che se ti fa soffrire mica è amore, mica vale la pena!!"

E io dico, beh mica serviva morelli...

bastava "la canzone dell'amore perduto"...

"l'amore che strappa i capelliè perduto ormai", ù
perchè è vero mi è sucesso, lo so;
quando ami ma la storia è sbagliata lo senti mentre la vivi.
te ne accorgi, solo che magatri fai finta di nulla e vai avanti lo stesso dicendo "e va beh tanto stare male per stare male preferisco starci male e viverla"

Il punto è che aveva ragione Tasso:
fa male ma lo viviamo lo stesso,
è malattia e medicina,
medicina e veleno

ma ci inebria.


"Ahi crudo Amor che ugualmente n'ancide
l'assenzio e il miel che tu tra noi dispensi
e d'ogni tempo ugualmente mortali
vengon da te le medicine e i mali"



postato da: skizofrenic alle ore 10:18 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: poesia è/e vita, ragiono per isfogar la mente
domenica, 14 dicembre 2008

ragiono per isfogar la mente



Week End

Sabato mattina.

Lavoro.
Senza fretta.
E lavorare mezz'ora in più non mi importa.

Pranzo da Mac Donald preoccupandomi del fatto che il pasto non mi sembra neanche male.


Sabato pomeriggio.

Relax casalingo.
Sms.
Nessuno in chat.
 E allora:
pigiama,
letto,
film,
poltrire,
giocare a spider per spegnere il cervello.


Sabato sera.

"L'aspettar del male è mal peggiore" disse un saggio.
E allora cucino.
Ma il cervello è ancora acceso.
E cucino per due,
raccontandomi che ciò che avanza è il pranzo di domani.
E poi aspetto,
raccontandomi che non ho ancora fame.
Guardo qualche puntata di Scrubs.
E decido di andare al cinema a vedere un film interessante che voglio recensire tratto da un libro che volgio leggere, come gli ultimi due che ho comprato e sono ancora nella busta rossa con cui li ho ortati a casa dalla feltrinelli.
Ceno in poltrona guardando Fazio.
"Chi vive sperando disperato muore"
"Una pentola guardata non bolle mai"
e guardare un telefono mi ricorda con orrore mia zia che faceva l'uncinetto davanti al telefono quando il suo fidanzato era militare o con ancor più raccapriccio una canzone a caso della Pausini anni '90.
E allora vaffa.
Film,
libro,
pop-corn?
Ma non ho voglia di farli.
E allora flm su una metà del video e Spider dall'altra,
per spegnere il cervello.




postato da: skizofrenic alle ore 12:04 | link | commenti (1) | commenti (1)
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giovedì, 31 luglio 2008

ragiono per isfogar la mente





Perl'amordelcielo Skiz RA-GIO-NA!!!


Siamo in questo periodo per te nefasto chiamato estate da sempre foriero di malumore, noia e solitudine.

J

Evidentemente hai un problema con questo periodo,

sarà mica un caso che tutte le tue ca##o di relazioni finiscono a maggio!

Se tutte le tue depressioni scoppiano a giugno,

tutte le illusioni e delusioni proliferano col solleone ecc. ecc. ecc.


Porkamerda Skiz vai da un fottuto psicologo a sto giro...


Ma non puoi!
Già.
Perchè ORA...

...sono TUTTI IN FERIE.

E uno può pure morire...
...mica solo i cani...

Eh va beh.

VA TUTTO RIMANDATO A SETTEMBRE

E a proposito di rimandamenti a settembre, di certo pure TUTTA LA VARIA PROBLEMATICA SENTIMENTALE o pseudosentimentale..
ORA DI CERTO NON TROVERà UNA SOLUZIONE nè il preoccuparsene ti porterà qlcsa se non ulteriore malumore...


Di cosa hai bisogno???

E' questo alla fine il punto... COSA CA##O VUOI ORA?
Eccerto come da copione non lo sai...

Ma...
una relazione? No perchè TI FA PAURA, poi non sei nella condizione...
Una storia di sesso? Non ti basta e non ti fa star meglio...
D'altra parte dolcezza e comprensione ti farebbero cascare con tutte le scarpe in una catena di illusioni e in un castello d'aria di mille piani... dall'altra il mero sesso non ti basta... mmm...

Meglio allora tentare la caccia della persona giusta?? ...Ommioddio... ma è faticosi ... Con sto caldo poi...

Minchia Skiz...



"Estate
sei calda come i baci che ho perduto

Sei piena di un amore che è passato
E il cuore mio vorrebbe cancellare
Odio l'estate
Il sole che ogni giorno ci scaldava
Che splendidi tramonti dipingeva
Adesso brucia solo con furor"



postato da: skizofrenic alle ore 11:48 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: ragiono per isfogar la mente
martedì, 15 luglio 2008

ragiono per isfogar la mente




Non ci capisco un benemerito ca##o,
per cui cerco di oggettivizzare nella scrittura.
Dicono che aiuti.

Da ormai tre anni cerco qualcosa che non trovo
e inizio a pensare che allora cerco la cosa sbagliata.

L'occupazione che mi realizzi,
la storia che mi completi,
la pienezza che scacci il vuoto e il sentimento di inutilità.


Probabilmente devo cercare quello che voglio sotto altre forme;
o in modi diversi;
cercare altre vie,
sondare nuovi terreni
ma vago per strade già battute senz amai raggiungere la meta e dipano matasse di cui proprio non riesco a trovare il bandolo.




QUELLO CHE VOGLIO:


L'amore per gli studi mi ha portato a tentare la strada della carriera accademica, per ora senza fortuna. Non per mancanza di talento credo. Non penso di essere meglio di tutti ma nemmeno peggio di molti.
Quello che vorrei è vedere i miei pensieri prendere vita in pagine, trasmettere ciò che ho imparato e filtrato, continuare ad apprendere per poter poi ridare linfa nuova alla conoscenza.

Non so se voglio l'Amore della Vita, ora.
Di certo vorrei che questa solitudine se ne andasse e portasse con sè i dubbi sulla mia parte di colpa del fatto che ci sia, il senso di inadeguatezza e di vuoto.
La paura dell'inaridimento.
L'assenza di vita.

Credo che quello che voglio ora sia il rivivere attimi lontani.
"tu chiamale se vuoi emozioni..."

postato da: skizofrenic alle ore 08:59 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: ragiono per isfogar la mente
martedì, 18 marzo 2008

ragiono per isforgar la mente

 

 

La frase "ti amo" non dovrebbe MAI essere seguita da un "però"...Solo da un punto, fermo, certo, ben ancorato alla certezza.

Ma non viviamo in un mondo perfetto...

e tutti possiamo avere dei dubbi

E pure se ora tutti mi dicono

di lasciar perdere

io no.

 

Io CI CREDO che mi ami, CI CREDO che stai male, CI CREDO che sono paura e senso di colpa che ti hanno fatto dire cose che sembrano frasi fatte, scuse per indorasre pillole amare...

solo NON POSSO E NON VOGLIO CREDERE, che tu non voglia afforntare e risolvere i problemi.

Tutti mi dicono di lasciar perdere, che non vale la pensa, che mi racconti ca##ate ed è facile quando i sentimenti sono quelli degli altri...

ma io CI CREDO A QUELLO CHE HAI DETTO.




IO LO SO IO TI CONOSCO ... almeno quanto basta... io SO quello che sei o meglio... NE HO IL SENTORE.

Il tuo vero essere è ben nascosto.

Io SO che SEI UNA PERSONA CHE HA SOFFERTO, e che dato che di fronte alla sofferenza reagiamo DIFENDENDOCI COME POSSIAMO, QUELLO che SEMBRI, quello dùceh di te APPARE ALL'ESTERNO, non già quello che sei veramente SIA IL RISULTATO DI UN PROCESSO DI AUTODIFESA NON IL TUO VERO ESSERE.  

Io quando ho dovuto affrontare le isterie di mia madre, la sua depressione post parto mai curata, l'aggravarsi di questa dopo la diagnosi di tumore, io, che allora andavo all'asilo, e da allora in poi, ho reagito crescendo in fretta, diventando una persona matura, un po' triste, intelligente, seria e INCAPACE DI ODIARE.

Credo che tu invecehai reagito COSTRUENDO INTORNO A TE UN MURO che ti fa SEMBRARE UNA PERSONA INSENSIBILE.

 

Ma è il MURO il problema NON TU.

E IL MURO SI ABBATTE...

...e anche se non per me... per te. 

...sbaglierò...

sarò completamente imbecille...

sarà sta maledetta bontà....

sta sindrome della crocerossina o dell'analista....

sarà amore...

sarà che il mio poeta preferito è Tasso e sta storia è molto molto tassiana...

non lo so...

so solo che

NON VOGLIO CHE FINISCA.

postato da: skizofrenic alle ore 09:09 | link | commenti | commenti
categorie: ragiono per isfogar la mente
mercoledì, 05 marzo 2008

ragiono per isfogar la mente

 

MA SENTI TE CHE INTRODUZIONE PER DIRE STA STR####A!

Quando i Romani invocavano una divinità, ad esempio Giove, la invocavano elencando tutti i suoi possibili appellativi: 'Giove tonante, Giove Ottimo Massimo, Giove Padre di tutti gli dei...' e, alla fine, per evitare di offendere il dio avendo dimenticato uno dei suoi attributi, concludevano sempre con 'o comunque ti piaccia essere chiamato'.

Erano un pochetto superstiziosi. Gli dei d'altra parte erano davvero molto molto suscettibili (.... voglio dire con tutti i problemi che c'erano allora nel mondo,  fulminare uno o mnadargli una pestilenza perchè si dimentica un aggettivo mi sembra un po' esagerato.... ma va beh...) e i Romani ne temevano l'ira; di quello noti e anche di quelli ignoti, già perchè sta a vedere che in qualche parte del mondo ci fosse stato un popolo, che loro non avevano ancora conosciuto (o conquistato) e che quel popolo avesse un dio, e che siccome i romani non lo pregavano, si incazzasse e li fulminasse tutti?!

Allora, per porre rimedio, sti fenomeni di romani, avevano anche un tempio dedicato "al dio che non conosciamo".

Ecco, tutta questo preambolo per introdurre una bestemmia, o moccolo, come si dice qui. Quello da me staccato giovedì scorso, contro ogni divinità nota e ignota alla notizia che il mio week end romantico era andato a monte.

Da lì in poi hanno iniziato ad arrivare pessime notizie dall'interno.

Sarà l'ira divina???....Beh me la sono cercata in effetti...

postato da: skizofrenic alle ore 08:59 | link | commenti | commenti
categorie: ragiono per isfogar la mente
lunedì, 07 gennaio 2008

chiavi

Ñ

 

Tu non ricordi la casa dei doganieri
sul rialzo a strapiombo sulla scogliera:
desolata t'attende dalla sera
in cui v'entrò lo sciame dei tuoi pensieri

e vi sostò irrequieto.

[

 

come fa l'io narrante ad affermare con così tanta certezza  che la sua intelocutrice non ricorda?



Libeccio sferza da anni le vecchie mura

Þ


e il suono del tuo riso non è più lieto:

 come può "il riso" non essere lieto?


la bussola va impazzita all'avventura
e il calcolo dei dadi più non torna.

la mancanza di lei e del suo riso rendono impossibile la normale misurazione dello spazio e del tempo

Tu non ricordi; altro tempo frastorna
la tua memoria; un filo s'addipana.

 

fin dall'antichità il filo è stato cosiderato etafora della vita (le parche), della comunicazione, della guida (il filo di Arianna), della storia...

Lei non ricorda; la sua memoria però esiste non è compromessa, ma abita in una diversa dimensione temporale

&



Ne tengo ancora un capo;

Lui la ricorda, conserva ancora il suo capo del filo della memoria, della storia, della comunicazione

ma s'allontana
la casa
e in cima al tetto la banderuola
affumicata gira senza pietà.

il ricordo sbiadisce, il tempo no ha pietà


Ne tengo un capo;

ma tu resti sola

per sempre


nè qui respiri nell'oscurità.

 



Oh l'orizzonte in fuga, dove s'accende
rara la luce della petroliera!


Il varco è qui?

tra i due mondi

 

(ripullula il frangente
ancora sulla balza che scoscende...).

Tu non ricordi la casa di questa
mia sera. Ed io

 

non so chi va e chi resta.

R

 


 

postato da: skizofrenic alle ore 23:56 | link | commenti | commenti
categorie: chiavi, ragiono per isfogar la mente
lunedì, 19 novembre 2007

ragiono per isfogar la mente

 

UN Dì SI VENNE A ME MALINCONIA...

Reduce da un'altra laurea e dall'ennesima lode che sottolinea ancora una volta il mio solitario 110.

Complimenti, promesse, proposte, che sì lasciano il tempo che trovano e sono solo il dire al di qua del mare, ma che io comunque non ho mai ricevuto.

Ogni nuovo laureato che ti invita al rinfresco e alla festa di laurea alla quale non potrai andare è già un ex amico o ex conoscente o ex compagno di attese nei corridoi di caffè pomeridiani con aggiornamenti sulle ultime novità accademiche.

ì

Il Sensodellafinediunciclovitale si affaccia da un angolo e ti guarda come a chiedere "Beh? e te che fai ancora lì?",

la Solitudine minaccia con un gesto della mano,

J

il Destino ti lancia un'occhiata interrogativa e ti dice: "Oh, non guardarmmi così! Non è colpa mia! Io già l'anno scorso te lo avevo detto... ma te niente! E poi dai ora ti ho mandato un bel regalo no? Di che ti lamenti?? Cacchio vuoi????!!!"

 

postato da: skizofrenic alle ore 11:25 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: ragiono per isfogar la mente
martedì, 30 ottobre 2007



Userò le parole della mia amica Reginadiquadri
per commentare gli ultimi eventi*:

Benebene-Malemale.

Non mi era mai capitato di essere così tanto felice e così tanto triste contemporaneamente...
ma devo dire che il risultato non è male.
Il dolore, la delusione e lo sconforto
 
 L
 si stemperano nella gioia
J
ne deriva uno stato misto, confusionale,
K
skizofrenico
(guarda un po'...).


Forse mi farò del male.
sì. forse.
probabilmente.
Ma la vita non è forse farsi del male e rischiare di farsene? Decidere di non rischiare è decidere di non vivere.
E io voglio vivere ca**o.
E voglio essere felice ce la posso fare.
ca**o.


*1)dottorato di pisa fottuto in modo totalmente inspiegabile.
2)inaspettatamente una persona che già ho definito "quantomeno interessante" ma che ora merita ben altri aggettivi verrà a farmi visita e a recarmmi conforto.
postato da: skizofrenic alle ore 11:32 | link | commenti | commenti
categorie: ragiono per isfogar la mente
mercoledì, 24 ottobre 2007

ragiono per isfogar la mente



Ok, vediamo di applicare la tecnica che mi ha salvato le chiappe più volte.

Evitiamo di farci TRAVOLGERE  da eventi e malessere;

Ý

 

RISALIAMO ALLE ORIGINI, ANALIZZIAMO E SMONTIAMO gli eventi che hanno causato il malessere fino a disoslverli.

Bene. lo stato attuale è di, ancora pienamente controllanbile, malloppone sullo stomaco. Non ancora arrivato in gola.

PREOCCUPAZIONE, TENSIONE NON SFOGATA CHE AVREBBE INVECE TANTO VOLUTO SCIOGLIERSI IN UNO SFOGO LIBERATORIO E CHE INVECE È RIMASTA LÌ A FERMENTARE.

AVREBBE TANTO VOLUTO USCIRE E SPANDERSI ALL'ESTERNO FINO A DISSOLVERSI MA NON GLIEL'HANNO PERMESSO.

Ora è lì.

Un ammasso indistinto di delusione, rabbia, dell'ennesima mazzata, dei soliti "perchè tutti tranne me?" e dei "ma tanto è colpa mia sono  sono deficente",
un'angoscia nel senso etimologico di paura e dolore indefiniti e senza oggetto.

Ma mi dicono che SONO FORTE e a volte mi ammirano.

A volte si intimoriscono pure.


E allora, visto che si intimoriscono pure e nmi ammirano SARÒ FORTE.

 

†

E 'sarò' nella doppia valenza di

'SE PROPRIO DEVO' 

e di 'ORA BATTO UN PUGNO SUL TAVOLO E TI FACCIO VEDERE IO".




ESSERE FORTI pt. 1:
chissenefrega se a Tizio Caio e Sempronio non importa di me! Era insensato pensare che potesse avvenire qualcosa di diverso.


ESSERE FORTI pt. 2:
ripetere spesso la frase "ecchessaràmai" scrollando le spalle e all'occorrenza prendendo a calci nel culo la sfiga e il destino.


ESSERE FORTI pt. 3:
 fare. rifiutare l'inedia.


ESSERE FORTI pt. 4:
far leva sul fatto che la situazione il suo fuinzionamento sono già ampiamente noti.




Con calma però.
Sto mal eun altro po' poi comincio.


postato da: skizofrenic alle ore 18:11 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: ragiono per isfogar la mente

Chi sono

Utente: skizofrenic
"come un cane nella pioggia felice per le strade di quasi Natale, freddo quel tanto che basta, nessuno da salutare" Istruzioni per l’uso del blog: in questo blog parlo di me. Me è costituito da varie personalità che nascono e si presentano o mi dano la possibilità di leggere nella loro mente o di descrivere dall’esterno il mondo in cui vivono (nascita della personalità di oggi, personalità di oggi, esplorazione di personalità, appropriazione di personalità). Esiste comunque qualcosa di certo, l’unità nella varietà, qualcosa che accomuna tutti (chi sono veramente). Esiste sempre una logica ,a tutto c’è una spiegazione e un’interpretazione e spesso fornisco chiavi di lettura (chiavi, pillole di saggezza).

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